Gas

Il dibattito italiano sulla fornitura del gas è ancora aperto, soprattutto dopo la visita del premier Giorgia Meloni che poche ore fa è volata in Algeria per svolgere alcune trattative. La novità prevede un possibile allontanamento dalla Russia nel 2024 per quanto riguarda le risorse.

Una nuova frontiera per le risorse italiane

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Addio alla Russia? Ancora non si sa ma l’Europa sta lavorando al fine di ottenere l’indipendenza dal gas dopo le vicende che hanno coinvolto la nazione nell’ultimo anno. I governi mondiali stanno infatti tentando di ridisegnare lo schema delle relazioni politiche, esattamente come gli Stati Uniti che si impegnano ad assicurarsi il gas allontanandosi sempre di più dalla terra del Cremlino.

E oggi è il turno dell’Italia, con Giorgia Meloni che si è recata in Algeria per trattare esattamente come il suo predecessore Mario Draghi negli anni precedenti. Questa potrebbe essere una grandissima svolta per il 2024, tanto che anche l’Eni si dice ottimista nei confronti dell’allontanamento dal sofferto carburante russo.

Anche Descalzi si pronuncia riguardo agli esiti del gas russo nel 2024, invitando l’Italia a perseguire la rotta dell’Algeria. L’ambasciatore si esprime anche per quanto riguarda la collaborazione tra l’Italia e il nuovo paese di fiducia per il carburante, con il quale ci sono tutte le basi per creare un solido rapporto di scambio di risorse energetiche creando una sicura traiettoria e un efficiente hub europeo.

La fiducia di Meloni

Per chi non lo sapesse, infatti, l’Algeria è la numero dieci nella classifica nella produzione di gas naturale con una percentuale pari all’1,2% di tutta la riserva mondiale certificata di gas. Proprio per questo motivo, già prima dello scoppio del conflitto russo-ucraino, il paese era già in testa per l’altissima disponibilità di risorse collocandosi al secondo posto dopo la Russia.

Il carburante, inoltre, arriverebbe proprio dalla Tunisia passando per il Transmed fino alla nota città siciliana di Mazara del Vallo. Non tutti sanno, che data la facilità di importazione, già nel 2021 e 2022 l’Italia ha diminuito in modo drastico l’acquisizione di gas russo rivolgendosi invece ad altre potenze come l’Algeria stessa, il Nord Europa e l’Azerbaigian. Ad ogni modo, l’Italia sta lavorando per diventare il miglior partner algerino intessendo relazioni con numerosi Paesi tra cui la Spagna. La svolta proverrà dunque quasi sicuramente dall’Africa del nord, anche se di recente il governo algerino ha chiesto di entrare nei Brics, un gruppo economico all’interno del quale si trovano anche paesi come India, Cina, Brasile, Russia e Sudafrica.

Resta quindi ancora un punto di domanda l’importazione del gas dall’Algeria all’Italia, anche se per adesso sembra la soluzione migliore come ha espresso il presidente Meloni, sostenendo di voler trasformare il Belpaese in un vero e proprio hub energetico.

“Abbiamo bisogno in questo momento storico di affrontare una situazione difficile e quello con l’Algeria è uno straordinario ponte con l’Italia, anche e soprattutto sui temi energetici”

Sono queste le parole del premier he ha raccontato di voler realizzare anche un lungo gasdotto per trasportare correttamente l’idrogeno in modo da realizzare anche del gas liquefatto.

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