Endometriosi

L’endometriosi è una condizione alla quale sono sottoposte migliaia di donne. Di anno in anno le diagnosi crescono, spesso dopo lunghi periodi di dolore e sofferenza. Le cause di questa patologia erano ancora sconosciute fino a poco tempo fa, mentre oggi sembra essere stata individuata l’origine della malattia, che risiederebbe proprio nelle cellule alterate.

Secondo le statistiche una donna su 10 in età fertile è vittima dell’endometriosi. Quest’ultima è una patologia che coinvolge il pavimento pelvico e la salute dell’endometrio, come si deduce dal nome stesso. Essa si verifica quando alcune cellule che rivestono l’utero iniziano a propagarsi, andando così a coinvolgere anche tutti gli organi pelvici comprese tube. e ovaie. Purtroppo, questa condizione colpisce molte giovani ragazze in età riproduttiva e spesso non è facile trovare una cura. Inoltre, la malattia si presenta sotto una forma asintomatica per il primo periodo e talvolta, nemmeno un medico esperto riesce ad individuarla correttamente durante una visita ginecologica approfondita.

Non a caso, negli ultimi anni stanno nascendo centri dedicati esclusivamente a questa condizione, in modo tale da salvare molte donne da anni di incertezze rispetto all’origine del proprio dolore.

I sintomi

Quali sono i sintomi dell’endometriosi? Sebbene non sia facilmente diagnosticabile, l’endometriosi porta forti dolori durante i giorni del ciclo mestruale. Spesso causa infertilità e moltissime ragazze raccontano di provare fastidio durante i rapporti. Tra la vasta sintomatologia spiccano anche disagi sotto il punto di vista urinario, affaticamento continuo e una buona dose di ansia e depressione data dall’inconsapevolezza e impotenza di quello che accade nel corpo. Ad ogni modo, è bene ricordare che solo una visita completa potrà diagnosticare la patologia.

Lo studio

Una ricerca approfondita è stata condotta dal professor Kate Lawrenson, che lavora a Los Angeles, nel Dipartimento universitario di Ginecologia e Ostetricia. Dallo studio si è scoperto che la malattia si comporta quasi come il cancro, poichè invade l’organismo in modo molto veloce. Alla ricerca hanno partecipato 21 donne con un’analisi di quasi 500 mila cellule di tessuto. Del campione totale, 17 di loro avevano una diagnosi di endometriosi. Questo lungo lavoro ha permesso di avere agli occhi dei medici una visione più chiara di come influisce il comportamento delle cellule nel propagarsi all’interno dell’intestino.

Non da meno, durante la ricerca si è scoperta una nuova mutazione genetica che sarebbe propria di chi soffre della malattia. Per quanto riguarda la sfera genetica, le lesioni colpiscono direttamente i vasi linfatici, grazie ai quali permettono ai fluidi di circolare nei tessuti.

Grazie a questa preziosa novità, sembra essersi aperta una speranza nei confronti delle nuove terapie. Ad oggi, infatti, nonostante le cure disponibili molte donne non beneficiano dei trattamenti e vivono in una condizione di dolore cronico. Ricerche come questa, consentono a medici e centri specializzati di offrire soluzioni migliori per migliorare la qualità di vita di tantissime persone affette da questa patologia. Ciò vuol dire che non ci si limiterà solo ad alleviare la sofferenza fisica, ma si potrà lavorare sulla causa in modo da bloccare la propagazione del tessuto dell’endometrio.

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