L’agopuntura, una delle più antiche forme di cura della tradizione medica cinese, è diventata sempre più popolare in Italia, con il 22% degli italiani che affermano di apprezzarla.

Cos’è l’agopuntura

In Italia ci sono circa 4.000 medici agopuntori, concentrati soprattutto al Nord, e moltissime strutture all’avanguardia che offrono l’agopuntura ai pazienti anche nei servizi della sanità del nostro Paese.

L’agopuntura è una terapia olistica che prevede il sapiente utilizzo di sottili aghi nei punti compromessi del corpo, con lo scopo di riequilibrare le energie naturali del corpo. Per massimizzare la pratica di successo, è importante che i pazienti seguano i trattamenti suggeriti dal medico e assicurarsi che la terapia sia eseguita da un professionista abilitato. Ci sono alcune situazioni in cui l’agopuntura non è consigliata, come ad esempio nei casi di gravidanza o infezioni.

Per quanto riguarda la sua storia, sappiamo che l’agopuntura è una pratica medica di origine Cinese che è stata introdotta in Occidente nel 1600 da alcuni missionari portoghesi che avevano visitato l’Oriente. Si basa sui principi dello Yin e dello Yang, secondo cui la salute di un individuo dipende dall’equilibrio fra queste due forze vitali, l’energia materiale e quella mentale. Utilizzando aghi, si cerca di riequilibrare le energie bloccate o in eccesso nel corpo umano al fine di ottenere uno stato di benessere.

Come funziona

L’agopuntura è una tecnica medica che consiste nell’inserimento di aghi sottili in punti ben precisi del corpo. Dopo aver identificato il problema da trattare, l’agopuntore inizia a inserire gli aghi monouso, flessibili, con un diametro di 0,30 millimetri e una lunghezza compresa tra 1 e 7 centimetri, sui cosiddetti meridiani, canali energetici che corrono lungo tutto il corpo.

La durata della procedura varia da 15 a 30 minuti, durante i quali le forze vitali vengono riequilibrate e il corpo torna allo stato ottimale. La stimolazione dei punti mirati attiva una determinata area del sistema nervoso centrale provocando un effetto terapeutico che si traduce nella produzione di endorfine e nella riduzione dell’infiammazione muscolare.

Benefici

L’agopuntura offre numerosi vantaggi, come abbiamo già visto, soprattutto per le patologie che può curare. È un trattamento benefico per problemi osteoarticolari, neurologici e anche dermatologici. L’agopuntura è anche molto efficace nel trattamento delle dipendenze da cibo e nicotina, aiutando coloro che desiderano smettere di fumare o perdere peso in eccesso.

La tecnica consiste nell’inserimento di aghi nella pelle per ripristinare le connessioni cerebrali, stimolando zone ricche di nervi e vasi sanguigni, incentivando la produzione di endorfine. Ciò provoca un rilassamento dei muscoli e una cura delle zone infiammate. Inoltre, l’agopuntura può essere usata come metodo preventivo per prevenire numerosi disturbi, come mal di testa, stanchezza e stress.

Controindicazioni

Si tratta di una pratica sicura, tuttavia con la mancata competenza di chi la pratica possono presentarsi effetti collaterali come dolore, lividi e sanguinamenti. Se l’agopuntore non conosce bene l’anatomia della zona trattata, può incorrere in complicazioni come flebiti, nevriti, infiammazioni, fistole, danni a livello sanguineo. Pertanto è importante che l’agopuntore abbia una laurea in medicina e chirurgia e abbia seguito una formazione specifica nella pratica dell’agopuntura. Inoltre il medico deve maneggiare gli aghi con estrema attenzione per evitare spiacevoli controindicazioni per il paziente.

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