Fibromialgia

Sembra esserci una chiara correlazione tra la fibromialgia e il disturbo da stress post-traumatico (PTSD). Uno studio pubblicato su Plos One ha scoperto che le persone che soffrono di fibromialgia hanno probabilità più alte di sviluppare disturbi da stress post-traumatico rispetto alla popolazione generale.

Il nuovo studio sulla fibromialgia

La ricerca mostra che le persone con PTSD hanno più probabilità di soffrire di fibromialgia in seguito al forte trauma subito e alla difficoltà di superarlo con terapie poco adeguate. Queste condizioni spesso presentano i medesimi sintomi, come depressione, ansia, dolore cronico ed esaurimento.

Questi segni possono essere dovuti al fatto che entrambe le condizioni portano ad aumentare i livelli di ormoni dello stress, come il cortisolo. Ciò significa che quando le persone sono esposte a eventi traumatici o stressanti, possono scatenare l’insorgenza sia della fibromialgia a seguito del disturbo post-traumatico da stress.

La ricerca ha dimostrato inoltre che c’è una forte associazione tra PTSD e tendenze suicide nella popolazione generale e nelle persone con diagnosi di fibromialgia. Queste possono essere correlate all’insonnia cronica a cui molte persone affette da entrambe queste malattie sono incline, ma non solo, anche al dolore fisico con il quale gli individui sono costretti a vivere ogni giorno. Tra le varie rivelazioni, lo studio ha scoperto anche che i trattamenti farmacologici comunemente utilizzati per trattare il PTSD possono avere effetti collaterali negativi sulla gravità della fibromialgia nei pazienti affetti da entrambe le malattie. In definitiva, sembra esserci un forte legame tra la fibromialgia e il disturbo da stress post-traumatico (PTSD), ma facciamo un passo indietro e chiariamo innanzitutto cos’è la fibromialgia e quali sono i sintomi ad essa associati.

Fibromialgia, cos’è e perchè è difficile da curare

Quando si parla di fibromialgia è bene sapere che non è una malattia autoimmune o infettiva, ma è comunemente trattata da reumatologi ed è diventata un argomento comune in diversi campi clinici. La fibromialgia, o sindrome fibromialgica (FMS), è stata conosciuta per più di un secolo ma la prima descrizione accurata è stata pubblicata nel 1990. Questa descrizione include una serie di sintomi come disturbi del sonno, fatica cronica, rigidità mattutina, sindrome dell’intestino irritabile, ansia, emicrania, depressione pregressa, parestesie e dolore generale. Oltre a questi sintomi, i pazienti possono soffrire di mal di schiena, stanchezza cronica, dolore muscolare e difficoltà nell’esecuzione di attività fisiche o mentali.

La ricerca sul legame tra mente e corpo si è concentrata spesso sull’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA). L’attivazione di questo sistema ha un impatto diretto sul livello di secrezione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali, permettendo alle persone di adattarsi a situazioni di stress. Negli ultimi anni, stress e aumento di alcuni ormoni sono diventati sinonimi nella letteratura, e la presenza di un eccesso di cortisolo è stata usata come indicatore importante dello stato di stress nella persona.

Alcuni trattamenti

Considerando questi studi, sembra quindi probabile che ci sia una relazione reciproca tra fibromialgia e PTSD. Il dolore può indurre lo sviluppo di PTSD, mentre tachicardia e l’intolleranza allo stress tipica del disturbo possono esacerbare i sintomi di dolore. Inoltre, i ricercatori hanno scoperto che una combinazione di trattamenti farmacologici e psicoterapia può avere un effetto positivo su entrambi i disturbi, riducendo la gravità dei sintomi.

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